breve descrizione
Altavilla Milicia
Altavilla Milicia
La storia recente di Altavilla è legata a doppio filo con la tradizione religiosa e con il culto mariano. Il ritrovamento del quadro della “Madonna della Milicia”, all’inizio del ‘600 viene tradizionalmente associato alla fondazione del paese e al cuore pulsante della comunità, rappresentato dal santuario Diocesano ad essa intitolato. La devozione alla Vergine costituisce il fulcro della vita religiosa e il collante con le migliaia di emigrati in America, che la prima domenica di settembre celebrano una festa parallela a quella che si svolge nella comunità di origine.
Dal piazzale antistante il Santuario è possibile ammirare un panorama spettacolare: incorniciate dalle palme che conducono al paese scorrono chilometri di spiagge sabbiose e insenature, da Capo Zafferano a Cefalù , mentre alle spalle del sacro edificio si ergono la dorsale dei Monti di Calamigna e quella di Pizzo Selva, atrraversati da sentieri che in passato venivano percorsi a piedi dai devoti dei paesi vicini.
Ubicato fra i fiumi Milicia e San Michele, il centro urbano venne fondato durante il periodo della dominazione spagnola che, nel 1621, concesse al feudatario Francesco Maria Beccadelli di Bologna la “Licentie Populandi”. Ritrovamenti di graffiti all’interno della suggestiva grotta Mazzamuto inieme ai resti di elefante nano, testimoniano la presenza umana nel territorio sin dal paleolitico superiore; sono invece di incerta collocazione temporale, tra periodo greco e fenicio, le numerose necropoli sparse sui monti.
Anche Svevi e Aragonesi trovarono qui la gloria, sconfiggendo i Saraceni in una battaglia nel 1067 decisiva per la conquista normanna di Palermo. Questo evento è testimoniato dai ruderi della chiesa di Santa Maria dì Campogrosso “Chiesazza” edificata nel 1077 sui resti di un casale arabo ” Ayliel” e annessa ad un monastero di monaci Basiliani. In prossimità della chiesa è tuttora visibile il ponte saraceno sul fiume San Michele, mentre le tre torri lungo la costa fanno parte del sistema di difesa cinquecentesco dalle incursioni dei pirati che delle coste siciliane.
Testo: Poli cultura




















