Festa Madonna della Milicia – Solenne Processione
Nel pomeriggio dell’8 settembre ha inizio la solenne processione della Madonna. Su una caratteristica “vara” sollevata da una cinquantina di confrati, il quadro è portato per le vie del paese seguito da alcune decine di migliaia di devoti.
Di grande suggestione il momento in cui il Quadro viene preso per percorre tutta la navata centrale per essere posto sulla vara.
Di grande effetto folkloristico è l’antico carro in legno, alto circa 16 metri, che riproduce le tipologie “a candelone” dei carri trionfali ottocenteschi, che venivano realizzati a Palermo in onore di S. Rosalia.
Prima della partenza (6 Settembre), i vigili del fuoco offrono una corona di fiori all’immagine della Madonna posta in cima al carro. Fino al 2014 veniva celebrata una messa sul carro con i fedeli che partecipano dalla strada, dal 2015 è stata sostituita con una celebrazione liturgica Mariana.
Bande musicali provenienti anche dai paesi limitrofi, accompagnano il carro durante il tradizionale itinerario per le vie del paese.
Il carro viene trainato da pariglie di buoi, e da numerosi bambini che si contendono un posto per “tirare” anche loro il carro, con l’ausilio di una cima.
Fino al 1982 l’antico percorso era costituito dalle vie Roma e Cesare Battisti per “l’acchianata”, e Loreto e Vittorio Veneto per la “scinnuta”. Oggi, il carro trionfale viene trainato lungo le vie Roma e Cesare Battisti il 6 Settembre; via Loreto (incrocio via Cesare Battisti) fino a piazza S. Aldiso il 7 settembre; e da questa piazza, attraverso via Loreto fino a via Vittorio Veneto la notte dell’8 settembre a conclusione della festa.
Anche se non c’è una data certa dell’origine del carro di Altavilla, le prime costruzioni si possono risalire intorno alla fine del seicento.
Inizialmente il carro doveva avere delle dimensioni ridotte e una barca a forma di scafo di nave per ricordare i vascelli dei pirati che avevano assediato il paese. Successivamente la dimensione del carro si aggirò intorno agli 16 metri tranne per il 1925 dove i costruttori furono costretti a ridurre l’altezza fino ai 12 metri circa a causa della diffusione dei cavi e delle lampade per la pubblica illuminazione.
Lungo il percorso della processione, due sono gli eventi attesi: il saluto dell’Arcivescovo ai fedeli dal balcone del Palazzo Municipale e le singolari “volate degli angeli”.
Due bambini, vestiti da angioletti, vengono librate in aria legate con delle funi e calate sulla vara della Madonna, mentre recitano un’antica cantilena che loda la Santa Vergine. “A vulata” viene eseguito in tre punti del percorso della processione, subito appena arrivati in via Loreto, in via Arciprete Gagliano ed infine in via Roma all’altezza di piazza Matteotti.
In piazza Matteotti alla fine della “a vulata” c’è la tradizione di lasciare volare in aria dei palloncini, come a indicare l’esaudimento delle preghiere.