Madonna della Milicia

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MADONNA DELLA MILICIA DI ALTAVILLA

Posto sul Belvedere all’ingresso del paese, il Santuario della “Madonna della Milicia” è il riferimento principale dei pellegrini.  E’ ancora buio quando  gli altavillesi e i devoti  dei paesi vicini e della città di Palermo si radunano alla stazione ferroviaria, nella parte bassa del centro abitato. Alle 5 del mattino del 6 settembre, preceduto dai sacerdoti e dai ministranti, il corteo dei fedeli si muove lentamente verso il Santuario, reggendo le  fiaccole, recitando il Rosario e cantando le lodi della Madonna. Dalla La lunga scia di fiaccole che si snoda lungo la strada come una colata lavica si innalzano richieste di  grazia, che iniziano con queste parole:

“ Da questo Santuario a te dedicato in Sicilia,

col titolo di Madonna della Milicia,

ti salutiamo con fede e ti proclamiamo beata, o Maria,

nel cui purissimo seno Cristo figlio di Dio si è incarnato,

facendosi uomo come noi”.

Storia e leggenda si confondono nelle parole degli anziani, riprese dall’etno-antropologo G. Pitrè: “… in un giorno imprecisato, prima del seicento, i pochi abitatori della Mìlicia videro veleggiare verso Palermo una nave che stentava a superare Capo Zafferano; quindi girare la prua verso terra e chiamare gente. Accorsi alla spiaggia alcuni milicioti fu loro offerta la Sacra Immagine. Seppero dai corsari, si trattava infatti di nave corsara, che l’avevano tenuta come coperchio; credevano che, a causa di essa, non avevano potuto avanzare verso Palermo e invece di buttarla a mare, come prima avevano pensato, la cedevano, essi maomettani, in mani cristiane. Felici del prezioso acquisto, portarono in trionfo, su un carro trainato dai buoi, giusto l’uso di quei tempi, la sacra Immagine sulla collinetta da essi abitata“.

Da tempo immemore il corteo risale il tornante del paese, giungendo nella piazza antistante il Santuario dove si celebra la Santa Messa e si dona a tutti il pane dei viandanti. Dopo la celebrazione, il Vescovo apre le porte del Santuario e la folla di fedeli si riversa all’interno per sfiorare con fazzoletti di cotone e baciare il quadro della Madonna, recitando preci. Nei tre giorni di settembre dedicati alla festa  (6,7,8) ricade la Sagra della salsiccia. L’immancabile spuntino è la ricompensa per i fedeli che compiono u viaggiu a piedi e, dopo la funzione, si rifocillano nelle tavolate allestite lungo le vie principali del paese, ospiti delle macellerie locali. In occasione della festività è doveroso gustare le due rinomate eccellenze gastronomiche. Per il salato,  l’ottima salsiccia altavillese e per il dolce,  lo squisito Pasticciotto ripieno.

La festa raggiunge il culmine l’otto settembre, nel giorno della Natività di Maria, che vede due eventi importanti. Oltre alla Solenne Processione del Quadro a mezzogiorno, dopo la solenne Celebrazione Eucaristica, si svolge la  Condotta dei doni chiamata in dialetto “Prucissioni ri torci”.

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Festa Madonna della Milicia - Salciccia

La salsiccia di Altavilla Milicia, si caratterizza per il gusto aromatizzato conferito da aromi e spezie selezionate, con varianti speciali come: salsiccia all'aglio, salsiccia al pepe, salsiccia al peperoncino, salsiccia al finocchio o semi di finocchio.

A base di carne sminuzzata, tradizionalmente di maiale, contenuta in un budello che la protegge da contaminazioni batteriche, la salsiccia è un vanto gastronomico locale.

Rinomato è anche il prosciutto crudo altavillese per la speciale marinatura della coscia in acqua di mare per 4/5 mesi e dagli aromi usati, quali il pepe rosa e il finocchio selvatico. La dose giusta di sale in rapporto al peso della carne, la quantità di grasso, il tempo esatto di salatura e il controllo scrupoloso delle condizioni ambientali, sono elementi determinanti per un salume di qualità.

Festa Madonna della Milicia - Pasticciotto

Il Pasticciotto di Altavilla,  le cui origini risalgono al periodo della dominazione spagnola, è un profumato involucro di pasta frolla ricoperta di zucchero a velo con un cuore di crema pasticcera. Altrimenti conosciuto con il nome di Genovese o paragonato anche alla "Cassatella", altri due prodotti tipici della Sicilia occidentale, al palato dei buongustai svela la finezza della consistenza e l’unicità  del gusto. L'unicità del Pasticciotto è data dal suo impasto e dalla sua lavorazione artigianale con elementi nobili e selezionate come le mandorle e il cacao.

Festa Madonna della Milicia - Solenne Processione

Nel pomeriggio dell'8 settembre ha inizio la solenne processione della Madonna. Su una caratteristica "vara" sollevata da una cinquantina di confrati, il quadro è portato per le vie del paese seguito da alcune decine di migliaia di devoti.

Di grande suggestione il momento in cui il Quadro viene preso per percorre tutta la navata centrale per essere posto sulla vara.

Di grande effetto folkloristico è l'antico carro in legno, alto circa 16 metri, che riproduce le tipologie "a candelone" dei carri trionfali ottocenteschi, che venivano realizzati a Palermo in onore di S. Rosalia.

Prima della partenza (6 Settembre), i vigili del fuoco offrono una corona di fiori all'immagine della Madonna posta in cima al carro. Fino al 2014 veniva celebrata una messa sul carro con i fedeli che partecipano dalla strada, dal 2015 è stata sostituita con una celebrazione liturgica Mariana.

Bande musicali provenienti anche dai paesi limitrofi, accompagnano il carro durante il tradizionale itinerario per le vie del paese.

Il carro viene trainato da pariglie di buoi, e da numerosi bambini che si contendono un posto per "tirare" anche loro il carro, con l'ausilio di una cima.

Fino al 1982 l'antico percorso era costituito dalle vie Roma e Cesare Battisti per "l'acchianata", e Loreto e Vittorio Veneto per la "scinnuta". Oggi, il carro trionfale viene trainato lungo le vie Roma e Cesare Battisti il 6 Settembre; via Loreto (incrocio via Cesare Battisti) fino a piazza S. Aldiso il 7 settembre; e da questa piazza, attraverso via Loreto fino a via Vittorio Veneto la notte dell'8 settembre a conclusione della festa.

Anche se non c'è una data certa dell'origine del carro di Altavilla, le prime costruzioni si possono risalire intorno alla fine del seicento.

Inizialmente il carro doveva avere delle dimensioni ridotte e una barca a forma di scafo di nave per ricordare i vascelli dei pirati che avevano assediato il paese. Successivamente la dimensione del carro si aggirò intorno agli 16 metri tranne per il 1925 dove i costruttori furono costretti a ridurre l'altezza fino ai 12 metri circa a causa della diffusione dei cavi e delle lampade per la pubblica illuminazione.

Festa Madonna della Milicia - Condotta dei Doni

La festa raggiunge il culmine l'otto settembre, nel giorno della Natività di Maria.  Oltre alla Solenne Processione del Quadro, a mezzogiorno, dopo la solenne Celebrazione Eucaristica, c'è la Condotta dei doni, chiamata in dialetto "Prucissioni ri torci": i fedeli sciolgono il voto portando in processione cere, torce e ex-voto che riproducono parti del corpo in cera, a grandezza naturale, bambinelli e oggetti in argento. Le donne indossano "u vutu", un abito rosso trattenuto alla vita da un cordone giallo oro mentre gli uomini indossano il caratteristico "abitino" della confraternita, chiamato "luto". Il "luto" è nel Quadro, il rosso dell'abito del committente. È lo stesso rosso dell'abito di Gesù, quasi a volere indicare che il devoto, come ogni cristiano, per raggiungere la Salvezza, deve rivestirsi di Cristo. Indossarlo durante il periodo della festa è quindi un altro modo di sciogliere il voto. Molte sono le mamme che, durante la gravidanza, fanno questo tipo di voto alla Madonna e i bambini, già qualche mese dopo, indossano il "luto" per scioglierlo. A questa processione non partecipano i sacerdoti, in perpetuazione della tradizione prettamente popolare: il rapporto tra la Madonna e la gente è diretto, senza l'intermediazione del clero.

 

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