San Nicolò di Mira – Mezzojuso

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San Nicolò di Mira Patrono Mezzojuso

San Nicola di Mira,  protettore delle fanciulle orfane,  è il protettore dei mezzojusari di rito greco-bizantino. Ricorre il 6 Dicembre e in tale data vi è l’obbligo di astenersi dalle opere servili e di ascoltare la S. Messa nella matrice bizantina, d’epoca cinquecentesca. Da tempo immemore, al termine della funzione vengono distribuiti i  Panuzza di San Nicola e i kolivi una specialità preparata con grano – simbolo di resurrezione – cotto e condito con aromi, confetti, chicchi di melograno, uva passa. Alcuni panuzzi benedetti vengono mangiati, altri conservati per essere lanciati sui tetti per scongiurare e placare eventuali tempeste.

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Panuzzi di San Giuseppe - Mezzojuso

C’è un forte legame fra San Giuseppe e il pane. La distribuzione dei panuzzi benedetti ai fedeli, è un altro atto fortemente simbolico: il pane, deriva dal frumento, risorsa scarsa nel mese di Marzo. Il frumento, essendo un seme, rappresenta la morte da cui rinasce nuova vita, attraverso la semina o con la panificazione. Il pane è quindi l’emblema della fertilità, e cibarsene è di buon augurio.

A Mezzojuso per i panuzzi viene utilizzata semola di grano duro e sopra viene impressa l’immagine del Santo,  con apposti stampini detti i  Bulla. Altri invece riproducono gli strumenti di lavoro del falegname San Giuseppe.

 

Kolivi

Kolivi - Mezzojuso

In occasione delle funzioni per la commemorazione dei defunti il popolo cristiano prepara i kolivi che sono segno di resurrezione e secondo la tradizione la ricetta fu data in sogno da un santo. Naturalmente questa ricetta nei secoli ha subito delle trasformazioni e ci sono anche delle piccole deferenze da paese a paese.

Ricetta:

400 g di grano integrale. In alternativa grano saraceno, faro o riso intergale

150 g di uva passa

200 g di zucchero a velo

150 g di noci sgusciate

100 g di mandorle pelate

100 g di pinoli

Un pò di prezzemolo tritato

100 g di confetti

3 cucchiaini di cannella

1 cucchiaino di noce moscata

Una mangiata di sale

1 melograno sgranato.

Un cucchiaio di polvere di cioccolato.

Tre fette biscottate da sbriciolare accuratamente con il pesto

Lasciare il grano a bagno tutta la notte in acqua ( il faro o riso integrale non hanno bisogno di ammollo). Sciacquate bene e mettete tutto in una pentola con abbondante acqua per farlo cuocere. Il grano integrale e quello saraceno hanno bisogno di almeno un’ora di cottura. Invece il faro e il riso integrale molto meno. Fare comunque attenzione che non si spappola ma che i chicchi rimangono al dente. Aggiungere il sale negli ultimi minuti della cottura.

Togliere dal fuoco scolare bene e disporre il tutto su di un panno pulito perché assorba l’umidità, lasciandolo per almeno un’ora finché no si asciughi bene.

Mettere in acqua tiepida l’uva passa, scolate ed asciugate.

Porre in un recipiente e mischiare il grano con la metà dello zucchero e con le fette biscottate sbriciolate.

Aggiungere e mischiare l’uva passa, le noci, le mandorle, i pinoli, i chicchi del melograno, la cannella, la noce moscata e il prezzemolo.

Disporre il tutto in una scodella di porcellana, cospargere con il rimanente zucchero a velo. Formate con la polvere di cioccolato una croce. Decorate deponendo sulla croce i confetti.

Volendo si può decorare anche diversamente come si vede nella foto.

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