FESTA Santa ANNA – Santa FLAVIA
Protettrice delle madri e delle partorienti, delle vedove e delle ricamatrici, è titolare di quella che un tempo era la piccola cappella della famiglia aristocratica dei Filangeri, che nel 1785 divenne la Basilica soluntina, annessa agli stessi privilegi di San Giovanni in Laterano a Roma.
Ogni anno il 26 luglio una tradizione secolare anticipa i festeggiamenti con un solenne Novenario che si conclude il giorno a Lei dedicato, con canti e litanie all’interno della Basilica.
La solennità della ricorrenza viene annunciata da una festosa alborata (sparo di colpi a salve) nelle prime ore del mattino. Nel tardo pomeriggio, i tamburinai aprono la manifestazione. Sul fercolo capeggiano i simulacri lignei di Sant’Anna con la Madonna bambina. Messo a spalla dai portatori e, seguito da un folto numero di fedeli, attraversa tutte le vie della cittadina, addobbata da luminarie. Come da antica consuetudine, i balconi delle case vengono abbelliti con lenzuola e coperte di tessuti pregiati e riccamente ricamati, in omaggio alla Patrona.
Conclude la cerimonia il bacio della reliquia. In corteo, tutti i presenti baciano il reliquario d’argento contenente un piccolo ossicino del teschio appartenuto alla Santa, subito dopo sarà esposto assieme al simulacro per la sua devozione.
Al suo rientro in Basilica un superbo omaggio pirotecnico con giochi musicali si leva dall’antica residenza dei Filangeri, chiudendo con un tripudio imponente l’omaggio alla Madre Sant’Anna.