Madonna del Rosario – Ventimiglia di Sicilia

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MADONNA DEL ROSARIO – VENTIMIGLIA

La fine dell’estate, che in questi territori si prolunga fino a ottobre, segna la ricorrenza religiosa più attesa. Le strade di Ventimiglia attraversate dalla piacevole  aria di montagna si colorano di oggetti esposti sulle bancarelle e risuonano di brusii e chiacchere tipici dei giorni di festa.

All’ora  stabilita, il rullare dei tamburi e il suono delle campane della Matrice intitolata all’Immacolata Concezione, acquietano i rumori dell’esterno e le voci dei banditori.  Un mistico silenzio cala sulla la navata della Chiesa, dove alcuni fedeli fissano il simulacro della Madonna del Rosario, Patrona Primaria e singolare Protettrice. I portatori, vestiti di bianco, conducono dentro l’edificio le assi che serviranno a trasportare la vara. Fuori, il popolo attende. Uno scampanellio, le voci dei portatori, infine il fercolo viene sollevato e posto sul sagrato dove sosta per alcuni minuti.

Intanto, la processione è già partita e i fedeli riempiono la via. Attimi dopo, portato a spalla dai membri dell’omonima confraternita, la Madonna del Rosario inizia il suo cammino accompagnato da preghiere sussurrate. La processione attraversa  quartieri vecchi e nuovi, segnando i visi dei portatori dallo sforzo che solo la profonda devozione alla Madonna del Rosario riesce a sostenere.

Per antico privilegio la processione della Patrona si svolge la prima domenica di Ottobre. Un tempo la festa durava parecchi giorni e, qualche volta, una delle attrazioni erano le corse dei cavalli, con o senza fantini. Da sempre,  a rendere suggestivo questo evento religioso è la compostezza dei confrati e dei devoti che precedono il simulacro e la marea di gente che lo segue con i ceri ardenti  stretti tra le mani, insieme alle autorità civili e religiose.

Dopo tre lunghe ore, la vara con il simulacro appare dalla strada. La piazza della Matrice straripa di gente in attesa. La vara si ferma sul sagrato e, subito dopo, in onore della Patrona inizia un pirotecnico gioco d’artificio. Gli applausi accompagnano il rientro del simulacro in chiesa, dove i portatori adagiano con cura la vara sul pavimento, stanchi ma soddisfatti protagonisti dell’evento religioso che accomuna nella stessa fede tutti i  Ventimigliesi.

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