SERRE CIMINNA
Le Serre di Ciminna comprendono rilievi rocciosi di gessi e argille variamente colorate, modellate da millenari fenomeni carsici. Pareti a strapiombo e voragini naturali si susseguono per circa 6 chilometri e si stagliano fino a 800 metri di altitudine. La loro primitiva bellezza di sculture naturali a cielo aperto, sovrasta un paesaggio di natura agricola e pastorale che si affaccia sulla Valle del Torto, strategico snodo viario che collegava la Sicilia Nord-occidentale alla Magna Via Francigena.
La loro origine di terre emerse dai fondali di un antico oceano traspare dai graffi orizzontali sulla dorsale, che evocano il millenario infrangersi di onde oceaniche sulle pareti gessose. Queste formazioni geologiche di gesso selenitico, createsi al seguito di fenomeni erosivi e di evaporazione, sono arricchite da doline, inghiottitoi e grotte abitate sin dall’età del bronzo. In anni recenti sono state scelte come luogo di eremitaggio da Biagio Conte, un frate laico schierato a difesa degli indigenti, che durante la Quaresima arriva a piedi da Palermo con una croce sulle spalle, isolandosi per settimane in preghiera e meditazione.
Numerosi insediamenti rilevanti dal punto di vista storico-archeologico si trovano in contrada Cernuta, su Monte Rotondo e su Cozzo Maragliano. Campagne di scavo in località Pizzo di Ciminna hanno rinvenuto reperti di età arcaica di epoca greco-punica e una ricca documentazione attestante i legami esistenti tra il Pizzo e Solùnto. Il legame di questa società con i culti della terra e della fertilità e i forti rapporti culturali con il mondo greco sono testimoniati dalla scoperta di un tempio dedicato a Demetra, risalente al IV secolo a.C.