SANTUARIO DI SAN VITO – CIMINNA
Il santuario di San Vito, Patrono di Ciminna, è situato a nord del centro abitato su un colle da cui si scorge tutta la valle del fiume San Leonardo e, nelle giornate limpide, anche le isole Eolie. Il santuario si trova all’incrocio di una regia trazzera e, insieme ad altre chiese extra- urbane dedicate ai Santi protettori di Ciminna, forma una vera e propria cinta a protezione del paese. Queste chiese, infatti, un tempo erano abitate da eremiti che vivevano d’elemosina ed avevano il dovere di suonare le campane in caso d’incendio, temporale, terremoto o altri pericoli.
Vito è considerato dai Ciminnesi il difensore della peste e di ogni calamità. Una leggenda racconta che la peste, sotto le sembianze di una donna, voleva entrare a Ciminna, ma il Santo le corse incontro e le avventò contro i suoi cani costringendola a fuggire per sempre.
Sin dal 1643 al Santo vengono tributate due feste: una campestre il 15 giugno e 1’altra cittadina, la prima domenica di Settembre. L’arrivo delle reliquie dei Santi Vito, Modesto e Crescenza viene celebrato attraverso una processione figurata con circa 150 personaggi in costume di epoca romana.
La festa campestre del 15 giugno è preceduta da sette martedì detti “Màrtiri”, durante i quali alcune ragazze facevano i cosiddetti viaggi al santuario di S. Vito per procurarsi il marito, da cui il detto : “Iri a Santu Vito a priari p’u maritu (andare a S. Vito a pregare per il marito), perciò quando una donna era rimasta zitella si diceva che essa non aveva fatto i viaggi a S. Vito. Per la sua posizione e la forte carica introspettiva del luogo, il santuario è stato scelto dal regista Giuseppe Tornatore per una scena del film” Baaria”.