Chiesa Madre Immacolata Concezione – Ventimiglia di Sicilia
Intimamente legata alla sua fondatrice, la Chiesa madre dedicata alla Beatissima Vergine Madre Maria della Concezione, fu edificata per volere della Principessa Beatrice, che ebbe in dote il feudo di Calamigna, oggi Ventimiglia, dopo le nozze con don Girolamo Del Carretto, conte di Racalmuto. Nel 1627, Beatrice, dietro pagamento di 400 onze, ottenne la licentia populandi per un nuovo centro abitato che chiamò Ventimiglia, come il suo casato. Subito dopo, fece iniziare la costruzione della chiesa, dove venne sepolta nel 1656.
Ultimato nel 1628, l’edificio venne successivamente ampliato dall’architetto del Senato Paolo Amato, aggiungendo due navate laterali con pilastri quadri e sei archi, mantenendo esternamente uno stile architettonico classico. Gli interni sono riccamente impreziositi da opere d’arte, tra queste un polittico d’altare, pittura su tavola, del XVI° secolo attribuito ad Antonello Crescenzo detto il Panormita, la statua di San Trifonio collocabile alla fine del cinquecento e un interessante Crocifisso ligneo, risalente alla metà del XVII° secolo. Altra significativa opera è un turibolo in argento, oggetto liturgico utilizzato per bruciare l’incenso, a marchio della maestranza palermitana. Tra gli altri importanti manufatti, è custodito un ostensorio datato 1725 utilizzato per l’esposizione dell’Ostia consacrata; una corona argentea sbalzata e cesellata risalente al 1732 destinata al simulacro ligneo della Madonna ed una pianeta, detta di Sant’Anna, prezioso paramento liturgico commissionato da Beatrice Del Carretto.