Basilica Soluntina – Santa Flavia

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BASILICA SOLUNTINA  – SANTA FLAVIA

Imponente e armoniosa, in posizione centrale di un via intensamente transitata, presenta una facciata in tufo color ocra, realizzata con la locale pietra d’Aspra.  Colonne doriche alla base e semicolonne ioniche al piano superiore ripartiscono i tre portali d’ingresso.  Una serliana centrale accoglie il gruppo di Sant’Anna con Maria bambina in marmo bianco. Completano l’insieme i due campanili allineati agli ingressi laterali, con cuspidi barocche: quello di sinistra dotato di orologio meccanico, l’altro, con una meridiana solare.

Le pareti esterne in tufo conferiscono una semplicità di volumi che amplificano lo sfarzo  prezioso  degli interni, rendendo la chiesa una cornice molto amata, non solo dai flavesi, per le celebrazioni dei sacramenti.

Costruita modificando e ampliando a più riprese una preesistente cappella rurale in uso alla famiglia Filangeri, l’edificio venne consacrato nel 1763 e annesso a San Giovanni in Laterano in Roma, con il privilegio di concedere indulgenze proprie della basilica madre a chiunque la visitasse.

Originariamente collegata a Villa Filangeri da una scaletta in pietra, utilizzata dalla famiglia per recarsi in chiesa in forma privata, fu ampliata con le navate laterali, le cappelle, la cripta della confessione, il portico, i due campanili e la sacrestia.

Nel trascorrere di un secolo, stili e motivi architettonici di Barocco siciliano, rococò e neoclassico la trasformarono da chiesa di campagna in basilica. In conseguenza di tale trasformazione,  nel 1785 venne riconsacrata.

All’interno si è accolti da stucchi, intagli dorati, sculture, affreschi e marmi pregiati.  Di grande impatto scenografico è la cupola a cassettoni ricopre la navata centrale di forma ellittica, che corrisponde all’impianto originario della prima chiesa.

Eccellente lavoro d’ebanisteria è il baldacchino con colonne corinzie che sovrasta l’altare maggiore, riproduzione in scala ridotta del famoso baldacchino di San Pietro del  Bernini. La cupola circolare che lo sormonta è riconoscibile dall’esterno per il suo rivestimento in maioliche policrome.

Nella basilica si possono ammirare numerose opere d’arte realizzate dai maggiori artisti del settecento, oltre a reliquie di santi, due organi con i frontoni identici, in legno scolpito e il sotterraneo a cripta, che custodisce le reliquie di S. Anna e di altri Santi.

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